[Repost] Ten Things You Must Never Do to Your Colleagues

by  on Sunday, February 23, 2014

Cf. original piece: http://najit.org/blog/?p=1793

Ten Things You Must Never Do to Your Colleagues


  1. Do not give advice freely, even if you think it would be helpful, unless you are specifically asked for it.  It is far better to just lend an ear. Most people just need a sounding board to express their thoughts and come to a decision about events in their lives, professional or otherwise.
  2. Do not refuse to share resources.  If you can help to make an assignment come off better with the product of your research, don’t hold back. It will make you look better to your colleague and the team better to the audience.  Remember that if your partner is not up to par for some reason, you will be judged together, not necessarily separately.  I am not, however, by any means condoning interpreters who consciously fail to do their part.
  3. Do not increase on-site drama by making unnecessary comments about the assignment, players, conditions, etc. If it’s a tough gig, you have enough on your hands without revving up the emotions, which will not improve anything  and only serve to put everyone more on edge.  Strive to put everyone at ease, focusing on the positive.
  4. Do not give work recommendations unless you are fully in agreement with doing so. Do not cave-in out of embarrassment.  It is better to blush once, if necessary,  than to have a permanent red face over possible fallout.
  5. Do not show off, either by hogging the microphone, speaking of past assignments, dropping names, etc. You don’t need to forcefully demonstrate how good you are.  Others will form their opinion of you based on your unaffected performance.
  6. Do not be late. There are very few, if any excuses in my book for this, and it speaks volumes about you both professionally and personally. You may be the best interpreter in the world but if I can’t count on you when I need you, it doesn’t matter.
  7. Do not show up unprepared. Even if you don’t have specific direction as to how to study for an assignment, there is always some generic research that can be done to help you navigate more easily through a difficult job. If you have a reputation for prepping, it will precede you favorably with both clients and colleagues.
  8. Do not gossip. Either about colleagues, clients or assignments.  There is absolutely no upside to this and you will be classified by others accordingly.
  9. Do not share personal information regarding clients, fees, payment practices & conditions. The scales of justice are not balanced on your shoulders.  Each professional needs to sort this out and you are not the arbiter.
  10. Do not force yourself into the lives of others, be it clients, colleagues or otherwise.  If you are interested in a relationship, put your best foot forward and show it but don’t overdo it. The Universe is at least as smart as we are and will choose who we should be with at any particular time for our own good. Remember that everything happens for a reason.

I look forward to  hearing about your own list of Don’ts and experiences in this regard.

Repost: 12 Parole Tedesche che Non Esistono in Italiano

12 Parole Tedesche che Non Esistono in Italiano.

Posted on September 16th 2013, by Arturo Robertazzi in BERLINO, SCRITTURA. 14 comments

L'eternità serve a dare ad alcuni di noi la possibilità di imparare il tedesco - Mark Twain #ScrittoreComputazionale

Lo so, il tedesco a noi italiani suona come una lingua dura, difficile e a volte fastidiosa. Ma avete mai ascoltato una poesia di Brecht recitata da una flebile voce femminile? √ą pura melodia, con quegli ‚Äúich‚ÄĚ, ‚Äúsch‚ÄĚ e ‚Äúung‚ÄĚ.
Dopo quattro anni di Germania e dopo aver incontrato autori come Goethe, Kafka e Brecht, ho scoperto la bellezza della complessità, e la ricchezza del vocabolario tedesco. Con un po’ di invidia verso quegli scrittori tedeschi che possono mettere insieme i moduli di questa lingua per farne storie e romanzi. Anche Mark Twain, uno che non lesinava critiche al tedesco, ha dovuto ammettere con un certo stupore che alcune parole tedesche sono in grado di esprimere un concetto complesso.
In questo post propongo una breve lista di parole tedesche che contengono mondi, traducibili in italiano solo con intere frasi. Parole che svelano come i tedeschi interpretano la realtà che ci circonda Рa proposito, Dward Sapir e Benjamin Whorfaffermavano che il linguaggio è uno strumento attraverso il quale concettualizziamo la realtà.

Ecco le dodici parole:

1. Weltschmerz.¬†Letteralmente ‚Äúdolore del mondo‚ÄĚ. Il termine, coniato dall‚Äôautore tedesco¬†Johann Paul Friedrich Richter, indica il ‚Äúdolore cosmico‚ÄĚ provato da colui che si rende conto che la realt√† fisica non pu√≤ soddisfare i bisogni della mente. Una visione del mondo tipica di autori come Leopardi, Heinrich Heine e Lord Byron.

2. Drachenfutter.¬†In italiano si traduce come ‚Äúcibo del dragone‚ÄĚ. Diciamo che hai dimenticato il tuo anniversario di matrimonio e tua moglie √® incazzata nera. Cosa fai? Le fai un regalo per riparare alla tua dimenticanza. Ecco, quello √® il ‚Äúcibo del dragone‚ÄĚ.

3 Fremdschämen. Fremd significa estraneo e Schämen provare vergogna. Fremdschämen significa sentirsi in imbarazzo per qualcosa che qualcun altro ha fatto. Capita spesso, no?

4. Vorfreude. Diciamo che ti aspetta una cena con una persona che ti intriga. √ą pomeriggio, fra tre ore la incontrerai, ti prepari, pensi a cosa succeder√† e senti una forte sensazione di gioia.¬†Vorfreude¬†significa letteralmente ‚Äúpre-felicit√†‚ÄĚ.

5. Treppenwitz.¬†Sono trascorse un paio d‚Äôore, e pensi che in quella situazione avresti dovuto dire una battuta pi√Ļ efficace. Tornato a casa, hai l‚Äôilluminazione e pensi ‚ÄúAh! Avrei dovuto rispondere cos√¨!‚ÄĚ. Ma √® troppo tardi. Questo √® il¬†Treppenwitz, letteralmente ‚Äúscherzo delle scale‚ÄĚ.

6 Geisterfahrer. ‚ÄúL‚Äôautista fantasma‚ÄĚ. Il¬†Geisterfahrer¬†√® colui che imbocca una strada nel senso di marcia sbagliato.

7 Handschuhschneeballwerfer. Sì, sì, lo so, sono quasi trenta lettere! Niente panico: Handschuh (che è costituita già da due parole) significa guanto,Schnee neve, Ball palla e Werfer lanciatore. Tutto insieme significa: colui che indossa dei guanti per lanciare una palla di neve.

8 Herbstmelancholie. Un’unica parola per descrivere l’emozione che stiamo provando in questo periodo: la malinconia d’autunno.

9 Waldeinsamkeit.¬†Einsamkeit¬†significa solitudine,¬†Wald¬†√® bosco. √ą quella pressante sensazione di solitudine e disagio quando ci si inoltra in un fitto bosco.

10 Torschlu√üpanik. In questa parola c‚Äô√® un romanzo. √ą il panico provato in era medievale quando il ponte elevatoio si abbassava indicando un attacco dei nemici. Indica l‚Äôansia provata quando ci si rende conto che la nostra vita va avanti e le chance di realizzare i ‚Äúnostri sogni‚ÄĚ diminuisce ogni giorno.

11 Schadenfreude. Non vogliamo ammetterlo, ma ci capita spesso. Il vostro arcinemico ha appena fatto una sciocchezza ed è diventato lo zimbello del gruppo. La sottile punta di felicità che state provando è la Schadenfreude, la gioia della sciagura di qualcun altro.

12 Fernweh. La mia preferita, perch√© questa sensazione l‚Äôho sempre provata, ma non sapevo esistesse una parola per definirla. Letteralmente significa ‚Äúnostalgia dell‚Äôaltrove‚ÄĚ. √ą il forte bisogno di dover viaggiare per esplorare il mondo.